Il contesto

Un'infrastruttura che non reggeva più

Logistica Italiana Srl gestisce tre depositi su tutto il territorio nazionale con operazioni continuative. L'infrastruttura IT, basata su server fisici acquistati nel 2016, stava mostrando segni evidenti di invecchiamento: MTTR in aumento, costi di manutenzione hardware fuori controllo, e soprattutto l'impossibilità di scalare durante i picchi stagionali.

La decisione di migrare al cloud non è stata presa a cuor leggero: operazioni H24 significavano che qualsiasi interruzione avrebbe avuto impatto diretto sui contratti con i clienti.

Il percorso

Quattro fasi, zero sorprese

Ho progettato un piano di migrazione incrementale per validare ogni step prima di procedere con i sistemi più critici.

01

Assessment e progettazione

Inventario completo, analisi dei workload, architettura target e piano con criteri di rollback.

Settimane 1–2
02

Sistemi non critici

Migrazione di sviluppo, test e backup per validare il processo e formare il team interno.

Settimane 3–6
03

Sistemi core

Migrazione WMS, database operativi e comunicazione tra depositi, con run parallelo.

Settimane 7–10
04

Cutover e ottimizzazione

Switch definitivo, dismission on-premise, monitoring e tuning FinOps.

Settimane 11–12
I risultati

Numeri che parlano chiaro

-40%
Risparmio costi IT annui rispetto all'on-premise
Capacità di scaling gestita automaticamente durante i picchi
0h
Downtime durante l'intero processo di migrazione
14mo
Senza incidenti significativi dall'entrata in produzione
"Avevo il terrore che la migrazione bloccasse le operazioni. Non solo non è successo nulla — adesso ho un'infrastruttura che si adatta da sola ai picchi, e spendo il 40% in meno ogni anno."
MR
Marco Ruggeri
CTO · Logistica Italiana Srl