L'errore più costoso è quello silenzioso

Le migrazioni cloud fallite raramente fanno rumore all'inizio. Si manifestano settimane o mesi dopo: costi fuori controllo, performance degradate, dipendenti che aggirano i sistemi. Ecco i cinque errori che vedo più spesso.

1. Lift and shift senza riprogettazione

Spostare una VM on-premise direttamente in cloud senza ottimizzarla è il modo più rapido per spendere il doppio senza ottenere i benefici del cloud. Prima di migrare, analizza ogni workload.

2. Ignorare i costi di uscita dati

I cloud provider addebitano il traffico in uscita. Un'applicazione che genera molti log o trasferisce dati tra regioni può produrre bollette sorprendenti. Pianifica l'architettura dei dati prima di migrare.

3. Non formare il team

La tecnologia è la parte più semplice. Il vero rischio è un team IT che non conosce i nuovi strumenti e continua a gestire l'infrastruttura cloud come se fosse on-premise.

4. Sottovalutare la sicurezza nel cloud

Il modello di responsabilità condivisa sorprende molte aziende. Il provider protegge l'infrastruttura, ma la configurazione sicura delle risorse è responsabilità tua.

5. Mancanza di governance fin dal giorno uno

Senza tagging, budget alert e policy di accesso impostati subito, il debito tecnico si accumula rapidamente e diventa costoso da ripagare.